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Benessere

Celiachia: cosa è, sintomi e alimenti da evitare

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10 minuti
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a celiachia è una condizione di cui si sente parlare sempre più spesso, ma su cui ancora non tutti hanno proprio le idee chiare

Al contrario di quanti molti pensano, infatti, la celiachi è più di una semplice intolleranza al glutine: si tratta di una malattia cronica in cui il sistema immunitario attacca erroneamente il tessuto sano in presenza di glutine.

Per questo, i soggetti celiaci devono eliminare gli alimenti contenenti glutine così da non incorrere in rischi per la salute che, in alcuni casi, sono anche molto seri e possono portare a diverse complicazioni.

In questo articolo esploreremo i sintomi della celiachia, fornendoti informazioni sulle modalità diagnostiche, e suggerimenti su quali alimenti evitare per gestire questa condizione.

È fondamentale per coloro che soffrono di celiachia -o sospettano di poter avere questa condizione- comprendere appieno la dieta senza glutine e adottare le giuste precauzioni per preservare la salute e il benessere.

Naturalmente la celiachia necessita di diagnosi da parte di un medico, ed è rintracciabile attraverso specifici test ed esami del sangue.

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Celiachia, reazione avversa al glutine

Cosa è la celiachia, o "malattia celiaca"

La celiachia, anche conosciuta come malattia celiaca, è una patologia autoimmune cronica caratterizzata da una reazione avversa al glutine, una proteina presente in alcuni cereali come frumento, segale e orzo.

Questa risposta immune danneggia la mucosa dell' intestino tenue, causando problemi nell'assorbimento dei nutrienti essenziali dai cibi ingeriti.

La celiachia può manifestarsi in individui di qualsiasi età, e la sua incidenza sembra essere in aumento.

Essenzialmente, quando una persona con celiachia consuma glutine, il suo sistema immunitario reagisce in modo eccessivo, attaccando e danneggiando i villi intestinali, piccole proiezioni a forma di dito che rivestono la parete interna dell'intestino tenue.

Questo danneggiamento può portare a problemi digestivi, carenze nutrizionali e una vasta gamma di sintomi che variano da persona a persona.

La diagnosi precoce e l'adozione di una dieta senza glutine sono fondamentali per gestire la celiachia.

La dieta senza glutine implica l'eliminazione completa del glutine dalla dieta, il che significa evitare cibi contenenti frumento, segale, orzo e altri cereali correlati.

È essenziale per le persone con celiachia leggere attentamente le etichette alimentari e scegliere cibi che siano specificamente designati come "senza glutine".

La consapevolezza della celiachia è cresciuta negli ultimi anni, ma la malattia può ancora essere sottodiagnosticata.

Se sospetti di avere la celiachia o riscontri sintomi correlati, ti consigliamo assolutamente di cercare l'opinione di un professionista per una corretta valutazione e diagnosi.

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Glutine

La celiachia è una malattia autoimmune?

La celiachia è una malattia autoimmune, il che significa che il sistema immunitario del corpo attacca erroneamente i tessuti sani.

Può avere un impatto significativo sulla salute generale e, se non gestita correttamente, può portare a complicazioni a lungo termine.

Per questo è fondamentale non ignorare i sintomi della celiachia e rispettare la dieta priva di glutine.


Naturalmente, però, questo è necessario solo nel caso in cui si soffra davvero della malattia. Per approfondire: 

Quali sono i sintomi della celiachia?

I sintomi della celiachia sono molto vari, e anche piuttosto diversi in base all' età dei soggetti che ne soffrono.

Nei bambini, infatti, sono più comuni i sintomi legati all'apparato digerente rispetto che negli adulti, i quali invece possono manifestare di più i sintomi in altre parti del corpo.

Vediamo la possibile sintomatologia:

-Sintomi nei bambini

Come dicevamo, in bambini e neonati sono più comuni i sintomi che interessano il tratto digerente, in particolare l' intestino tenue.

Tra questi troviamo:

  1. diarrea;
  2. vomito;
  3. costipazione;
  4. gonfiore addominale;
  5. dolore addominale;
  6. feci pallide, oleose e maleodoranti;
  7. dimagrimento inspiegabile

Il rischio di sviluppare altri problemi correlati è molto alto, perché parliamo di cattivo assorbimento delle sostanze nutritive proprio nel periodo in cui la nutrizione risulta fondamentale per crescita e sviluppo.

Alcuni bambini potrebbero riscontrare difficoltà di sviluppo, ritardi nella crescita e nella pubertà, statura bassa, difetti dello smalto dei denti.

Un sintomo frequente nei bambini è poi l’irritabilità.

-Sintomi negli adulti

Gli adulti hanno invece meno probabilità di soffrire di questi sintomi, ma possono manifestare invece:

  1. anemia da mancanza di ferro che non può essere spiegata in altri modi;
  2. stanchezza e affaticamento;
  3. fragilità delle ossa e osteoporosi;
  4. dolore a ossa e articolazioni;
  5. ansia, depressione, stanchezza mentale;
  6. stomatite aftosa;
  7. artrite;
  8. formicolio di mani e piedi;
  9. convulsioni;
  10. amenorrea, ovvero assenza di mestruazioni;
  11. sterilità o aborti spontanei;
  12. dermatite erpetiforme, ovvero eruzioni cutanee pruriginose

È importante notare che le persone con celiachia potrebbero anche non presentare nessuno di questi sintomi.

Nel tempo, però, potrebbero comunque sviluppare complicazioni, alcune anche molto gravi come per esempio la malnutrizione, i problemi al fegato e i tumori dell'intestino tenue.

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Stanchezza fisica e mentale

Cause della celiachia

Le cause specifiche della celiachia sono complesse e coinvolgono una combinazione di fattori genetici, ambientali e immunologici.

Di seguito sono elencati i principali fattori associati alla celiachia:

  • Predisposizione genetica: La celiachia è fortemente associata a una predisposizione genetica. La maggior parte delle persone con celiachia è composta da soggetti geneticamente predisposti, e in particolare che presentano specifiche varianti dei geni HLA-DQ2 o HLA-DQ8. Tuttavia, non tutte le persone con queste varianti genetiche sviluppano la celiachia, considerando che anche altri fattori contribuiscono al suo sviluppo;

  • Esposizione al glutine: L'esposizione al glutine è un fattore chiave nello sviluppo della celiachia. È il glutine presente nei cereali come frumento, segale e orzo che scatena la risposta autoimmune nell'organismo delle persone geneticamente predisposte;

  • Risposta immunitaria anomala: Nelle persone con predisposizione genetica alla celiachia, l'esposizione al glutine induce una risposta immune anomala. Il sistema immunitario attacca erroneamente i villi intestinali, piccole protrusioni sulla parete interna dell'intestino tenue, causando danni e interferendo con l'assorbimento dei nutrienti;

  • Fattori ambientali: Alcuni fattori ambientali, come infezioni virali o batteriche e l'introduzione del glutine nella dieta di un bambino, possono contribuire allo sviluppo della celiachia. Tuttavia, questi fattori possono variare tra individui e non sono chiaramente definiti;

  • Altri fattori immunologici: Alterazioni nel sistema immunitario possono contribuire al manifestarsi della celiachia. Ad esempio, il sistema immunitario potrebbe reagire in modo eccessivo al glutine, innescando la risposta autoimmune;

  • Stress ambientale e disbiosi intestinale: L'esposizione a situazioni stressanti o cambiamenti nell'equilibrio della flora intestinale (disbiosi) potrebbe influenzare la suscettibilità alla celiachia, ma il ruolo preciso di questi fattori richiede ulteriori ricerche.

La comprensione della complessa interazione tra fattori genetici e ambientali nella celiachia è ancora oggetto di approfondimenti scientifici.

La malattia può manifestarsi a qualsiasi età, ed è essenziale per chi sospetta di avere la celiachia o ha sintomi correlati cercare l'opinione di un professionista della salute per una diagnosi accurata e una gestione adeguata.

Quali sono i cibi da evitare?

Le persone affette da celiachia devono evitare accuratamente il consumo di alimenti che contengono glutine, poiché questo è il principale responsabile dei sintomi e dei danni all'intestino.

Ecco alcuni cibi che devono essere evitati:

  1. Cereali contenenti glutine: Frumento (pane, pasta, couscous, cereali, biscotti, dolci), segale, orzo. farro;
  2. Alimenti a base di farine contenenti glutine: Prodotti da forno tradizionali (pane, biscotti, torte) che utilizzano farine contenenti glutine, pasta tradizionale, pizza;
  3. Alimenti processati con glutine: Salse e condimenti contenenti glutine (salse di soia tradizionali, ketchup, maionese), alimenti confezionati che possono contenerne tracce;
  4. Alimenti panati o impanati: Cibi fritti o impanati che utilizzano farine contenenti glutine (cotolette, pollo fritto, pesce impanato);
  5. Birra e altri alcolici contenenti glutine: Birra tradizionale (contiene orzo), alcuni liquori e bevande alcoliche che utilizzano cereali contenenti glutine nella produzione.
  6. Alimenti a rischio di contaminazione da glutine: Cibi che possono essere contaminati durante la preparazione o la cottura in ambienti con contaminazione incrociata (ad esempio, utensili e attrezzature condivise);
  7. Alimenti confezionati senza etichetta "Senza Glutine": Prodotti confezionati che non sono chiaramente etichettati come "senza glutine" o che non specificano gli ingredienti in modo chiaro;
  8. Alcuni prodotti lattiero-caseari processati: Alcuni formaggi processati possono contenere ingredienti che contengono glutine. È importante verificare le etichette.

È fondamentale leggere attentamente le etichette alimentari e scegliere prodotti specificamente contrassegnati come "senza glutine".

Fortunatamente, il mercato offre una vasta gamma di alternative senza glutine per molte categorie alimentari, consentendo alle persone con celiachia di mantenere una dieta varia e nutriente.

La consulenza di un dietista o professionista specializzato nella gestione della celiachia può essere utile per pianificare una dieta appropriata.

Non dimenticare, poi, che è fondamentale non solo evitare gli alimenti contenenti glutine, ma anche i rischi da contaminazione incrociata.

Per questo, ti consigliamo di accertarti assolutamente delle condizioni di cucina di un ristorante prima di mangiare le pietanze, e di prestare attenzione anche in casa nel caso in cui condividessi la cucina con persone non celiache.

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Pasta, biscotti con glutine: cibi da evitare assolutamente

Alimentazione senza glutine

Un'alimentazione senza glutine è essenziale per le persone con celiachia o sensibilità al glutine. Fortunatamente, esistono molte opzioni deliziose e nutrienti senza glutine.

Ecco alcuni alimenti che possono essere inclusi in una dieta senza glutine:

  • Cereali senza glutine, vale a dire riso in tutte le sue varietà (riso basmati, riso bianco, riso integrale, riso rosso...), quinoa, amaranto, miglio, grano saraceno e mais, prestando attenzione alla contaminazione incrociata;
  • Pane e prodotti da forno senza glutine, vale a dire pane, panini, focacce, pizze, biscotti, muffin e torte senza glutine;

  • Cereali da colazione senza glutine, granola e avena senza glutine;

  • Pasta senza glutine, come pasta di riso, pasta di mais e pasta di legumi;

  • Frutta e verdura: tutti i tipi di frutta e verdura fresca sono naturalmente senza glutine;

  • Carne, pesce e uova: Carni fresche e non processate, pesce fresco o surgelato e uova;

  • Latticini senza glutine: Latte fresco, formaggi naturali senza aggiunta di ingredienti contenenti glutine, yogurt;

  • Snack senza glutine: noci e semi non contaminati (mandorle, noci, semi di girasole), popcorn senza glutine, frutta secca;

  • Legumi e proteine vegetali: lenticchie, ceci, fagioli, tofu, tempeh ecc;

  • Condimenti senza glutine: oli, aceti, erbe e spezie, salse senza glutine (attenzione ai mix di spezie perché potrebbero contenere glutine);

  • Farine senza glutine: Farina di riso, farina di mais, farina di mandorle, farina di cocco, farina di quinoa

È importante prestare attenzione alla contaminazione incrociata, specialmente quando si manipolano prodotti senza glutine in cucine con attrezzature condivise o si consumano cibi preparati fuori casa.

La consultazione con un dietista o un professionista specializzato nella gestione della celiachia può fornire ulteriori indicazioni personalizzate per garantire una dieta equilibrata e saporita.

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Alimenti privi di glutine

Sindrome da malassorbimento e celiachia

La sindrome da malassorbimento è un termine generico che indica una condizione in cui l'intestino tenue non riesce ad assorbire in modo adeguato i nutrienti essenziali dai cibi durante il processo di digestione.

Questa disfunzione può portare a carenze nutrizionali e a una serie di sintomi associati.

Le cause della sindrome da malassorbimento possono essere diverse e includere in primis la celiachia, ma anche altre come:

  1. Malattia di Crohn: Una malattia infiammatoria cronica dell'apparato digerente che può colpire qualsiasi parte del tratto gastrointestinale;
  2. Sindrome dell'intestino corto: Una condizione in cui una parte significativa dell'intestino tenue è stata rimossa chirurgicamente o è congenitamente mancante, riducendo l'area disponibile per l'assorbimento dei nutrienti;
  3. Infezioni intestinali croniche: Infezioni prolungate dell'intestino tenue possono interferire con la sua capacità di assorbire nutrienti;
  4. Pancreatite cronica: Infiammazione cronica del pancreas, che può influenzare la produzione di enzimi digestivi essenziali.

I sintomi della sindrome da malassorbimento possono includere diarrea cronica, perdita di peso, affaticamento, gonfiore addominale, carenze vitaminiche e minerali, debolezza muscolare e altri disturbi correlati alla malnutrizione.

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Debolezza muscolare, un sintomo possibile

Che differenza esiste tra sensibilità al glutine e celiachia?

La sensibilità al glutine e la celiachia sono due condizioni legate all'assunzione di glutine, ma sono distinte per quanto riguarda la loro natura, la gravità e la gestione.

Ecco le principali differenze tra sensibilità al glutine e celiachia:

  1. Natura della condizione: La sensibilità al glutine, spesso chiamata anche sensibilità non celiaca al glutine (SNCG), è una condizione in cui le persone sperimentano sintomi gastrointestinali e/o sintomi extra-gastrointestinali dopo l'assunzione di glutine, ma senza la presenza di danni intestinali caratteristici della celiachia. La celiachia, invece, è una malattia autoimmune;

  2. Risposta immunitaria: nella sensibilità al glutine non si verifica una risposta autoimmune, e non vi sono danni visibili all'intestino tenue come accade, invece, alla celiachia;

  3. Sintomi: I sintomi possono includere disturbi gastrointestinali (ad esempio, gonfiore, diarrea, dolore addominale) e sintomi extra-gastrointestinali (ad esempio, mal di testa, affaticamento, problemi di concentrazione);

  4. Diagnosi: La diagnosi di sensibilità al glutine è principalmente basata sull'esclusione di altre condizioni e sulla valutazione della risposta ai cambiamenti nella dieta. La diagnosi di celiachia, invece, richiede test specifici per anticorpi come gli anti-transglutaminasi, e conferma attraverso endoscopia e biopsia.

Alla luce di quanto scoperto fino ad ora, ricorda che una dieta priva di glutine è indispensabile in caso di celiachia, e che se sospetti di soffrire di malattia celiaca non devi aspettare per fare gli esami del sangue e i vari accertamenti.

Infatti, più vai avanti ignorando la celiachia e i suoi sintomi, più ti metti a rischio di sviluppare problematiche secondarie anche molto fastidiose e dolorose.

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Parola d'ordine: gluten free

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