niziare ad allenarsi a corpo libero è una delle scelte più intelligenti che puoi fare.
Niente abbonamenti, niente attrezzatura, niente spostamenti: bastano il tuo allenamento a corpo libero, uno spazio libero in casa e la voglia di costruire una routine che duri.
Questa scheda completa da 4 settimane è progettata per accompagnarti passo dopo passo, partendo dalle basi e aumentando progressivamente l'intensità, così ogni settimana senti la differenza rispetto alla precedente.

Perché il corpo libero funziona davvero
L'idea che senza pesi non si ottenga nulla è uno dei miti più duri a morire nel mondo del fitness.
In realtà, il corpo libero è uno strumento completo: coinvolge più muscoli contemporaneamente rispetto all'isolamento con i pesi, richiede coordinazione e controllo, e si adatta naturalmente al tuo livello.
Squat, push-up, affondi, plank: ogni esercizio a corpo libero lavora su catene muscolari intere, non su singoli muscoli in isolamento.
I vantaggi concreti sono significativi:
- Migliora la mobilità articolare e la flessibilità nel tempo;
- Sviluppa la propriocezione (la capacità di percepire il proprio corpo nello spazio);
- Riduce il rischio di infortuni rispetto al sollevamento con carichi pesanti mal gestiti;
- Non richiede spazi grandi: bastano 2 metri quadri e un tappetino.
La progressione, come vedremo, avviene cambiando la tecnica dell'esercizio (versione più difficile), il volume (più serie o ripetizioni) o il tempo sotto tensione, non aggiungendo chili.

Come è strutturata la scheda
Quattro settimane, tre sessioni a settimana, un giorno di riposo tra ogni sessione.
Ogni settimana ha un focus diverso che costruisce sull'esperienza della settimana precedente:
- Settimana 1: adattamento e tecnica. Carichi bassi, ripetizioni moderate, pausa lunga per imparare i movimenti;
- Settimana 2: volume. Stesso schema, più serie e ripetizioni. Il muscolo inizia a rispondere;
- Settimana 3: intensità. Pause più brevi, esercizi leggermente più impegnativi;
- Settimana 4: consolidamento e test. Ripetizioni massime (AMRAP) su alcuni esercizi per misurare il progresso.
Ogni sessione dura tra i 30 e i 45 minuti.
Prima di ogni sessione, dedica 5 minuti a mobilità articolare: rotazioni di spalle, anche e caviglie, qualche minuto di camminata sul posto o jumping jack a bassa intensità.
Settimana 1: Impara i Movimenti
L'obiettivo questa settimana non è stancarsi: è imparare.
Eseguire ogni esercizio a corpo libero in modo corretto vale più di qualsiasi numero di ripetizioni mal fatte.
Sessione A (Lunedì / Mercoledì / Venerdì)
Riscaldamento: 5 minuti di mobilità articolare.
Circuito principale (3 giri, recupero 60 secondi tra gli esercizi):
- Squat a corpo libero: 10 ripetizioni;
- Push-up (anche sulle ginocchia se necessario): 8 ripetizioni;
- Affondi alternati: 8 ripetizioni per gamba;
- Plank: 30 secondi;
- Glute bridge (ponti glutei): 12 ripetizioni;
- Mountain climber lento: 20 secondi.
Recupero tra i giri: 90 secondi.
Defaticamento: 5 minuti di stretching statico su quadricipiti, ischio-crurali e spalle.

Settimana 2: Aumenta il Volume
Conosci già i movimenti.
Adesso il lavoro aumenta: più serie, più ripetizioni, stesso recupero.
È qui che il corpo libero comincia a fare la differenza.
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Sessione B (Lunedì / Mercoledì / Venerdì)
Riscaldamento: 5 minuti.
Circuito principale (4 giri, recupero 45 secondi tra gli esercizi):
- Squat a corpo libero: 15 ripetizioni;
- Push-up: 10 ripetizioni;
- Affondi alternati: 10 ripetizioni per gamba;
- Plank: 40 secondi;
- Glute bridge con pausa di 2 secondi in alto: 12 ripetizioni;
- Mountain climber: 30 secondi.
Recupero tra i giri: 75 secondi.

Settimana 3: Alza l'Intensità
La terza settimana introduce varianti più impegnative degli stessi esercizi.
Se la settimana scorsa era 1x, questa è 1.5x.
Sessione C (Lunedì / Mercoledì / Venerdì)
Riscaldamento: 5 minuti.
Circuito principale (4 giri, recupero 30 secondi tra gli esercizi):
- Squat con salto (jump squat): 10 ripetizioni;
- Push-up con pausa di 2 secondi in basso: 8 ripetizioni;
- Affondi camminati: 10 passi per gamba;
- Plank con tocco delle spalle: 40 secondi;
- Glute bridge monopodalico (una gamba sola): 10 ripetizioni per lato;
- Mountain climber veloce: 30 secondi.
Recupero tra i giri: 60 secondi.

Settimana 4: Metti alla Prova i Progressi
L'ultima settimana serve a due cose: consolidare tutto il lavoro delle settimane precedenti e misurare dove sei arrivato rispetto al giorno uno.
Alcune sessioni usano il formato AMRAP (As Many Reps As Possible, ovvero più ripetizioni possibili in un tempo dato), che rivela il miglioramento reale.
Sessione D (Lunedì / Mercoledì / Venerdì)
Riscaldamento: 5 minuti.
AMRAP 20 minuti (quanti giri completi riesci a fare?):
- Squat: 12 ripetizioni;
- Push-up: 8 ripetizioni;
- Affondi: 10 ripetizioni per gamba;
- Plank: 45 secondi;
- Glute bridge: 15 ripetizioni.
Annota quanti giri completi fai.
Confronta con la settimana 1: la differenza ti dirà esattamente quanto sei migliorato.

Come mantenere la progressione dopo le 4 settimane
Una scheda di allenamento a corpo libero da 4 settimane è un ottimo punto di partenza, ma la vera trasformazione avviene nella continuità.
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Dopo questo ciclo, le opzioni per continuare a progredire sono diverse:
- Aumentare il numero di sessioni settimanali (da 3 a 4);
- Introdurre esercizi più avanzati (pistol squat, push-up declinati, pike push-up per le spalle);
- Aggiungere un piccolo attrezzo come elastici di resistenza per variare il carico;
- Alternare settimane ad alto volume con settimane ad alta intensità.
Il principio alla base è sempre lo stesso: il corpo si adatta agli stimoli, quindi per continuare a migliorare gli stimoli devono cambiare nel tempo.
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Niente da pianificare: scegli il programma, segui la sequenza, lascia che il tuo trainer virtuale pensi alla progressione per te.
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Sì, è perfetto. Ogni esercizio ha delle versioni semplificate (chiamate propedeutiche) che ti permettono di iniziare al tuo livello.
L'allenamento a corpo libero è completamente scalabile: si adatta a te, non il contrario.
Per un allenamento che copra tutto il corpo, i 7 esercizi fondamentali sono:
1- Push-up (Piegamenti): Per petto, spalle e tricipiti;
2- Dip su Sedia: Per tricipiti e spalle;
3- Squat: Per gambe e glutei;
4- Affondi: Per lavorare su una gamba alla volta, migliorando equilibrio e forza;
5- Plank: Per un core d'acciaio e stabilità totale;
6- Leg Raises (Sollevamenti gambe): Per la parte bassa dell'addome;
7- Burpee: L'esercizio total body che unisce forza e cardio.
Certo! La versione più semplice ed efficace per iniziare è eseguire i push-up sulle ginocchia. In questo modo riduci il peso che devi sollevare e puoi concentrarti sull'imparare la tecnica corretta del movimento.
Una volta che riesci a fare 10-12 ripetizioni in modo pulito, sarai pronto per passare alla versione classica.
I due esercizi re per le gambe sono lo Squat a corpo libero, che costruisce la forza di base, e gli Affondi (Lunges), che sono fantastici per isolare i muscoli di una gamba alla volta e migliorare notevolmente la stabilità e la coordinazione.
Sì, ed è il Burpee.
Questo esercizio è famoso (e temuto) proprio perché combina in un unico movimento uno squat, un plank, un piegamento e un salto.
È un potentissimo mix di forza e condizionamento cardiovascolare che fa lavorare quasi ogni muscolo del corpo.
Il modo più semplice è creare un circuito.
Esegui tutti e 7 gli esercizi in sequenza, uno dopo l'altro.
Questo costituisce un "giro" o "round". Una volta completato un giro, prenditi un breve recupero e poi ricomincia.
Per dare al corpo il tempo di recuperare e migliorare, una frequenza ideale è di 2 o 3 volte a settimana, possibilmente a giorni non consecutivi (es. Lunedì, Mercoledì, Venerdì).
La costanza è più importante della quantità!
All'interno della tua routine a circuito, un ottimo obiettivo è:
-Serie: Completa 3 o 4 giri totali del circuito;
-Ripetizioni: Per esercizi come squat o affondi, punta a 10-15 ripetizioni.
Per esercizi isometrici come il Plank, mantieni la posizione per 30-45 secondi;
Il corpo libero è un’ottima soluzione per allenare i tricipiti in modo pratico ed efficiente, anche a casa. Puoi costruire una mini routine composta da 3 esercizi:
– Push-up con presa stretta
– Tricipiti su sedia
– Plank con piegamento del gomito (triceps extension in quadrupedia)
Lavora a circuito per 3 serie da 12-15 ripetizioni ciascuna, rispettando i tempi di recupero.
Con costanza, noterai miglioramenti nella tonicità e nella forza delle braccia
Sì, ma serve costanza. L’allenamento a corpo libero può sviluppare forza e resistenza, soprattutto se eseguito con cura e carichi progressivi (anche zaini o bottiglie d’acqua vanno bene).
Sì, ma alternando zone del corpo e intensità.
Il recupero resta fondamentale per evitare sovraccarichi e migliorare le prestazioni.
Sì, con esercizi multiarticolari e progressioni (come varianti più difficili) puoi stimolare efficacemente l’ipertrofia anche senza pesi.






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