15/04/2025
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Allenamento

Allungamento delle gambe: esercizi per principianti

15/04/2025
Tempo di lettura:  
7 minuti
P

erché è importante allungare le gambe

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L’allungamento delle gambe è una pratica fondamentale per il benessere fisico e la prevenzione degli infortuni, ma spesso viene sottovalutata, soprattutto da chi è all’inizio di un percorso di allenamento.

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In realtà, anche per chi non pratica sport, dedicare ogni giorno qualche minuto a esercizi di stretching può fare una grande differenza nella qualità della vita.

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Dalla colonna vertebrale fino ai piedi, tutto il corpo beneficia di una maggiore flessibilità, in particolare se trascorri molte ore seduto o in piedi.

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Esercizi di allungamento delle gambe per principianti

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Le gambe sono una delle zone più coinvolte nei movimenti quotidiani: camminare, salire le scale, stare in equilibrio, sollevare carichi…

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Tutto parte da lì.

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Mantenere i muscoli delle gambe flessibili significa migliorare la postura, alleviare la tensione e facilitare ogni tipo di attività fisica.

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I benefici dell’allungamento delle gambe

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Ecco perché gli esercizi di allungamento per principianti possono diventare un’ottima abitudine quotidiana:

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  • Migliorano la mobilità articolare;
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  • Riducono la rigidità e le tensioni muscolari;
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  • Prevengono infortuni a ginocchia, anche e schiena;
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  • Aiutano a rilassare mente e corpo;
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  • Supportano una corretta postura;
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  • Riducono la sensazione di gambe pesanti;
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  • Aumentano l’elasticità muscolare;
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  • Preparano il corpo ad attività sportive.
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E soprattutto: sono semplici da fare a casa, senza bisogno di attrezzi.

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Sono utili a tutti: a chi corre o si allena, a chi passa molte ore seduto o in piedi, a chi vuole migliorare postura e mobilità e anche agli over 50 che vogliono mantenere agilità e sicurezza nei movimenti.

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Quando fare stretching alle gambe

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Gli esercizi di allungamento delle gambe si possono inserire in diversi momenti della giornata:

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  • Al mattino, per iniziare la giornata con energia;
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  • Dopo l’allenamento, per favorire il recupero muscolare;
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  • Alla sera, per sciogliere le tensioni accumulate;
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  • In pausa, se si lavora molte ore al computer o in piedi: puoi anche appoggiare una gamba su una sedia e allungare i muscoli posteriori della coscia;
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  • Dopo la doccia, quando il calore rende i muscoli più morbidi e pronti ad allungarsi.
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Anche solo 10 minuti di stretching possono cambiare il tuo punto di vista sul corpo.

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Stretching delle gambe a casa

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Come iniziare: consigli utili

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Prima di iniziare la tua routine di stretching: scopri 8 esercizi di stretching statico post allenamento
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  • Scegli un ambiente tranquillo, con spazio sufficiente a terra;
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  • Usa un tappetino o una superficie morbida;
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  • Indossa abiti comodi;
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  • Segui il respiro, senza forzare mai il movimento;
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  • Mantieni ogni posizione per almeno 30 secondi;
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  • Scaldati prima con 5 minuti di camminata leggera o sul posto, qualche rotazione delle anche o piegamento leggero delle ginocchia: allungarsi a freddo aumenta il rischio di contratture;
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  • Se senti dolore acuto, interrompi subito.
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Esercizi di allungamento delle gambe per principianti

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Ecco una selezione di esercizi semplici per iniziare ad allungare le gambe, lavorando su cosce, glutei, polpacci e muscoli posteriori della coscia.

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Puoi combinarli in una breve sessione quotidiana o inserirli alla fine dei tuoi allenamenti.

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1. Allungamento base dei posteriori della coscia (hamstring stretch)

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  • Come si fa: da seduto a terra, una gamba distesa, l’altra piegata. Porta lentamente il busto in avanti verso il piede della gamba tesa;
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  • Focus: muscoli posteriori della coscia, glutei, schiena;
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  • Mantieni: 30 secondi per gamba.
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2. Stretching del quadricipite in piedi
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  • Come si fa: in piedi, afferra la caviglia con la mano e porta il tallone verso il gluteo. Mantieni le ginocchia vicine;
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  • Focus: parte anteriore della coscia (quadricipite);
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  • Varianti: usa una parete o una sedia per l’equilibrio;
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  • Mantieni: 30 secondi per lato.
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3. Stretching del polpaccio al muro
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  • Come si fa: una gamba avanti piegata, l’altra indietro tesa con il tallone a terra. Spingi contro il muro;
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  • Focus: polpacci e caviglie;
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  • Mantieni: 30 secondi per gamba.

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Esercizi di allungamento per polpacci e cosce

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4. Stretching della catena posteriore da sdraiati
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  • Come si fa: sdraiati, solleva una gamba dritta e afferrala con le mani o un elastico;
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  • Focus: coscia, ginocchio, gluteo;
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  • Mantieni: 30 secondi per lato.
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5. Stretching delle anche con farfalla

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  • Come si fa: seduto a terra, unisci le piante dei piedi e lascia cadere le ginocchia verso l’esterno. Tieni la schiena dritta;
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  • Focus: interno coscia, anche;
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  • Mantieni: 30-40 secondi.
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6. Stretching dinamico gambe alte

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  • Come si fa: in piedi, solleva alternativamente le gambe davanti a te (come uno slancio), controllando il movimento;
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  • Focus: mobilità generale delle gambe;
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  • Durata: 1 minuto.
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Altri esercizi per anche, interno coscia e glutei

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Quando gli esercizi base ti vengono naturali, puoi aggiungere questi allungamenti per le zone che spesso restano più rigide:

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  • Affondo statico: porta una gamba avanti in affondo, con la gamba dietro distesa, e spingi il bacino verso il basso tenendo la schiena eretta. Allunga i flessori dell’anca e i glutei; se riesci, afferra il piede della gamba dietro per allungare anche il quadricipite. Mantieni 30 secondi per lato;
  • Posizione della rana: in quadrupedia, divarica le ginocchia e porta i piedi verso l’esterno, poi spingi i fianchi indietro e resta in posizione. Lavora sugli adduttori (l’interno coscia) e rilassa la zona del bacino. Mantieni 30-45 secondi;
  • Stretching dei glutei da sdraiato: sdraiati sulla schiena, appoggia una gamba piegata sopra l’altra e porta la gamba sottostante verso il petto. Allunga glutei e piriforme e scioglie la parte bassa della schiena. Mantieni 45 secondi per lato;
  • Piegamento in avanti a gambe unite: in piedi o da seduto, piegati in avanti sulle gambe tese e avvicina le mani ai piedi, fin dove arrivi senza forzare. Allunga tutta la catena posteriore: polpacci, muscoli posteriori della coscia e schiena. Mantieni 1 minuto.

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Una routine completa da 15-20 minuti

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Per mettere insieme tutto, puoi seguire questo schema:

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  1. Riscaldamento (5 minuti): camminata leggera o sul posto, rotazioni di anche e caviglie;
  2. Allungamento statico: 5 esercizi a scelta tra quelli di questa guida, tenendo ogni posizione 30-45 secondi per lato;
  3. Movimenti dinamici: slanci delle gambe in avanti e di lato, circonduzioni di ginocchia e anche, rotazioni delle caviglie;
  4. Rilassamento finale: 1 minuto sdraiato sulla schiena, respirando lentamente.

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Una sessione così, 3 o 4 volte a settimana, è un ottimo punto di partenza. Se preferisci farti guidare passo dopo passo, prova una classe di stretching da 15 minuti su Buddyfit.

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Varianti per ogni livello

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  • Principianti: preferisci le posizioni da seduto o da sdraiato, dove il corpo è più stabile. Per esempio, allunga i muscoli posteriori della coscia da supino con una cintura o un elastico intorno al piede, oppure sdraiati e appoggia le gambe alla parete;
  • Livello intermedio: allunga gradualmente le tenute fino a 60 secondi e aggiungi movimenti dinamici come gli slanci controllati in avanti (leg swings), l’allungamento con torsione da seduto e l’affondo laterale;
  • Livello avanzato: se ti alleni con regolarità puoi provare il piegamento in avanti a gambe larghe, lo stretching attivo (mantieni la posizione usando solo la forza dei muscoli) e la spaccata progressiva, sempre con gradualità e dopo un buon riscaldamento.

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Errori da evitare all’inizio

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Anche se gli esercizi sono semplici, è bene fare attenzione ad alcuni errori comuni:

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  • Forzare il movimento nella speranza di ottenere risultati più rapidi;
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  • Eseguire le posizioni con la schiena curva;
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  • Dimenticare di respirare durante lo stretching;
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  • Tenere posizioni troppo brevi;
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  • Non essere costanti.
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Stretching, mente e corpo: una pratica che fa bene a tutto

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L’allungamento non è solo fisico.

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È un’occasione per rallentare, respirare e riconnettersi con il proprio corpo.

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Anche solo pochi minuti di stretching per le gambe, se fatti con costanza, possono ridurre lo stress, migliorare la qualità del sonno, aumentare l’energia mentale e aiutarti a muoverti meglio durante la giornata.

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Stretching delle gambe per rilassare mente e corpo

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Quando chiedere supporto a un personal trainer

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Se hai patologie articolari, dolore persistente o vuoi migliorare la tua tecnica, è utile farsi seguire da un personal trainer o un fisioterapista.

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Un esperto può:

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  • Adattare gli esercizi alla tua situazione fisica;
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  • Aiutarti a correggere la postura;
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  • Insegnarti variazioni più sicure;
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  • Creare un programma progressivo nel tempo.
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Come restare motivati: la chiave è la costanza

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Uno dei principali ostacoli per chi inizia a praticare stretching è la mancanza di costanza.

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Spesso, dopo i primi giorni di entusiasmo, si tende ad abbandonare la pratica perché non si vedono risultati immediati.

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Ma proprio come succede con l’allenamento muscolare o l’attività cardiovascolare, anche l’allungamento richiede tempo e continuità.

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Routine quotidiana di stretching per le gambe

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Alcuni consigli per mantenere la routine:

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  • Inizia con poco: anche solo 5 minuti al giorno sono sufficienti all’inizio;
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  • Associa lo stretching a un’abitudine esistente (es. dopo il caffè del mattino o prima di andare a dormire);
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  • Scrivi i tuoi progressi: magari oggi arrivi alle ginocchia, ma tra un mese potresti toccare le caviglie;
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  • Non confrontarti con gli altri: ognuno ha un punto di partenza diverso;
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  • Crea un piccolo rituale: musica, tappetino, una luce soffusa… anche l’ambiente può fare la differenza.
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Stretching statico o dinamico? Le differenze

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Nel mondo dell’allungamento, è utile distinguere due grandi categorie:

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Stretching statico

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È quello più classico: si assume una posizione e la si mantiene per 20-60 secondi.

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È ideale dopo l’allenamento, la sera o nei momenti di recupero.

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Migliora la flessibilità a lungo termine e riduce la tensione muscolare.

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Esempi: farfalla, piegamenti in avanti da seduti, allungamento del quadricipite in piedi.

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Stretching statico per le gambe

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Stretching dinamico

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Consiste in movimenti controllati e progressivi che attivano la muscolatura e preparano il corpo allo sforzo.

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È perfetto come riscaldamento prima di una sessione di allenamento o una camminata veloce.

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Esempi: slanci delle gambe, affondi con torsione, cerchi con le gambe.

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Per chi è all’inizio, è utile alternare entrambe le modalità, tenendo presente che la parte statica va fatta quando i muscoli sono già caldi, per evitare stiramenti o contratture.

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Un’azione quotidiana per un beneficio a lungo termine

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Allungare le gambe ogni giorno è un gesto semplice, ma può avere un grande impatto sulla tua qualità della vita.

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Non solo migliora il comfort fisico, ma ti aiuta a muoverti meglio, ad affrontare la giornata con meno affaticamento, e a mantenere il tuo corpo agile e resistente nel tempo.

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Non serve essere atleti per iniziare.

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L’unica cosa che ti serve è un po’ di spazio, qualche minuto e la volontà di cominciare.

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Da lì, tutto il resto verrà da sé.

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Allungamento quotidiano delle gambe

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Conclusione: ogni passo conta

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Se ti stai avvicinando per la prima volta all’allungamento delle gambe, sappi che sei sulla strada giusta.

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Anche una semplice routine da principiante, se ripetuta con costanza, può portare a risultati sorprendenti.

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Non servono attrezzi, né ore a disposizione.

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Solo la voglia di dedicarti qualche minuto ogni giorno.

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Allungamento delle gambe: il primo passo per muoverti meglio

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Il tuo corpo — e in particolare le tue gambe — ti ringrazieranno con meno tensioni, più fluidità nei movimenti e una nuova sensazione di leggerezza.

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AUTORE
Buddyfit
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