12/24/2022
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Benessere

Vitamina D: 2 motivi per cui non puoi farne a meno

12/24/2022
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Conosci i benefici della vitamina D? Sai perché è così importante? 

Prima di tutto è utile conoscere la funzione svolta dalle vitamine in generale: queste infatti rientrano nella categoria dei micronutrienti e contribuiscono al normale equilibrio energetico.

La maggior parte delle vitamine sono considerate essenziali, ossia il nostro corpo non è in grado di produrle autonomamente e per questo motivo è necessario assumerle attraverso il cibo.

La vitamina D è una vitamina liposolubile, ciò significa che può essere accumulata dal nostro organismo, senza la necessità di assumerla con regolarità.

Dove troviamo la vitamina D? Esistono pochi alimenti ricchi di vitamina D.  A contenerne quantità maggiori sono alcuni pesci – come salmone, aringa e sgombro – e il tuorlo d’uovo.

La fonte principale deriva dall’esposizione al sole, grazie alla quale il nostro corpo è in grado di produrla autonomamente (tramite sintesi cutanea).

L'importanza dell'alimentazione per un sufficiente livello di vitamina d

Vitamina D2 e vitamina D3: quali sono le differenze?

La Vitamina D è un gruppo di vitamine: troviamo le vitamine D1, D2, D3, D4 e D5.

Tra queste la vitamina D si presenta in 2 forme principali:

  • Vitamina D2
  • Vitamina D3

Entrambe sono importanti al fine di garantire il corretto fabbisogno di Vitamina D, ma differiscono sotto alcuni aspetti.

La vitamina D3 - infatti - possiamo produrla autonomamente, grazie all'esposizione al sole, e si trova negli alimenti di origine animale, mentre la D2 è presente principalmente nelle fonti vegetali, come i funghi.

Come riconoscere una carenza di vitamina D?

In caso di livelli di vitamina d ridotti non si presentano particolari sintomi, l'unico modo per tenere monitorati i valori è tramite gli esami del sangue.

Secondo le linee guida i valori ottimali di vitamina D dovrebbero essere superiori ai 20 ng/ml; valori di 25(OH)D < 10 ng/mL sono una condizione di grave carenza e che se protratti nel tempo portano al rischio di patologie muscolo-scheletriche, come rachitismo (specialmente nei bambini), osteoporosi e osteomalacia.

Inoltre, può causare un indebolimento del sistema immunitario e provocare depressione.

Sono maggiormente a rischio di ipovitaminosi D (livelli di vitamina d insufficienti) gli anziani (≥ 75 anni), le persone con condizioni associate a un’esposizione solare nulla o quasi,  soggetti in condizione di obesità, gravidanza e allattamento, o che seguono una dieta vegana (poiché escludono le fonti animali ricche naturalmente di vitamina d).

Alimentazione vegana: è possibile riscontrare una carenza di vitamina D

Perché è importante la vitamina D?

1. Contribuisce al mantenimento delle normali funzioni muscolari

Se fai sport e ti alleni regolarmente la vitamina D è tua alleata: infatti, questa svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo delle fibre muscolari e della forza stessa.

Per soddisfare il fabbisogno di questa vitamina basterebbe esporsi per pochi minuti al sole, eppure sono numerosi gli studi che hanno evidenziato come in Italia l’80% della popolazione abbia una carenza di vitamina D.

Solamente il 20% del fabbisogno può essere introdotto nel corpo attraverso l’alimentazione. La restante parte viene sintetizzata dalla pelle attraverso la ricezione e assorbimento dei raggi solari.

Attività fisica e Vitamina D

2. Regola il metabolismo del calcio

‍Il calcio è un minerale importantissimo per il corretto funzionamento del nostro organismo, in particolare è essenziale per la buona salute di ossa e denti.

La presenza di vitamina D ne favorisce l'assorbimento, oltre a risultare essenziale per il mantenimento della mineralizzazione ossea.

Con le dovute accortezze,  prendere il sole risulta essere il modo migliore per garantire un sufficiente quantitativo di vitamina D necessario per mantenere in salute le ossa e, in generale,  l’organismo per tutto l’anno, anche in inverno.

Metabolismo del calcio: prendere il sole per la salute delle ossa

Ma per quanto tempo è necessario stare al sole?

Dipende dal fototipo! Hai la pelle molto chiara? Se sì, basteranno 15-20 minuti di esposizione per trarne beneficio.

Se invece la pelle risulta piuttosto pigmentata sarà necessaria un’esposizione più prolungata.

In particolare, ad essere protagonisti sono i raggi ultravioletti UVB: questi rappresentano una piccola componente delle radiazioni UV che arrivano sulla Terra e catalizzano la produzione di vitamina D nella pelle.

Tuttavia, è necessario esporsi con le dovute cautele, un’eccessiva esposizione a questi raggi è associata a scottature solari e a diverse patologie tumorali.

Vitamina D e i raggi UVB

Quindi…

Ricordiamoci durante l’anno di  controllare se i valori di Vitamina D sono sufficienti o se è necessario integrare: il periodo da giugno ad agosto è il migliore per farne scorta per i mesi più freddi.

Successivamente si può rimediare con l’assunzione di integratori specifici.

In questo modo si evita di avere carenze che possono rallentare tutte quelle funzioni dell’organismo in cui la vitamina D è protagonista.

Vitamina D: quando farne scorta in modo naturale

Prendere il sole sì, ma sii responsabile

Con questo articolo si vuole sottolineare l'importanza di trascorre del tempo all'aria aperta, esponendosi alla luce e sfruttando al massimo tutti i benefici connessi.

Infatti è stato inoltre dimostrato come l'esposizione ai raggi solari ha anche effetti positivi sull’umore, siccome la luce solare stimola la produzione di serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore.

Allo stesso tempo, ricorda di essere prudente e di utilizzare la protezione solare, soprattutto nelle ore più calde e, in generale, ogni volta che ti esponi per tempi più o meno prolungati.

Raggi UV: prendi il sole, ma con cautela